Prodotti ceramici marocchini

La ceramica marocchina è satura di un conglomerato di culture diverse, che con il passare del tempo hanno lasciato il segno nei colori e nei motivi applicati alla porcellana. Romani, vandali, greci bizantini, insieme alle loro conquiste, portarono modi di produzione, tintura e design.  Tuttavia, l’Islam, a cui gli indigeni barbieri si convertirono nel VII secolo, è più evidente e determina soprattutto i motivi e le forme su tegole e piatti.

  Un breve profilo storico della ceramica marocchina

Idrys II, figlio del fondatore della dinastia Idriside fondata alla fine dell’VIII secolo, costruì l’ancora famosa città di Fez, che divenne la capitale della ceramica e diede inizio allo sviluppo della cultura e della scienza. Fez sorprende per il design e la qualità delle sue ceramiche. Le modalità di produzione tramandate di padre in figlio sono oggi sorprendenti, coinvolgenti con la tavolozza di diverse tonalità di blu, creata sulla base dell’ossido di cobalto qui prodotto.

I centri di produzione più importanti sono il già citato Fez e la famosa ceramica incamiciata Safi. Oltre al metallo applicato alla ceramica, i prodotti Safi si differenziano anche per il colore da quelli di Fez. Le ceramiche di Fez sono principalmente di cobalto e bianche, mentre la maiolica di Safi è caratterizzata da una varietà di colori. In entrambi i casi si possono vedere i colori moreschi e spagnoli.

La ceramica marocchina e il suo design

Le tribù marocchine, e soprattutto quelle del nord, riproducono il disegno che fu applicato duecentotrecento anni prima, come indicano gli scavi.

Le influenze arabe mostrano pienamente i colori del deserto, i gialli, gli arancioni, i rossi e i colori del cielo, tutte le sfumature del blu. I motivi posti sulla ceramica, che simboleggiano la fioritura, sono simmetrici e persino perfettamente precisi. Può sorprendere che questo metodo di produzione sia sopravvissuto per centinaia di anni ed è per lo più frutto dell’artigianato. L’equilibrio di motivi maschili che simboleggiano motivi simmetrici e geometrici con motivi femminili che simboleggiano fiori e foglie – arabeschi – è visibile nel disegno. I colori e il design sono ben rappresentati sui lavabi fatti a mano.

Processo di produzione della ceramica marocchina

La produzione della ceramica marocchina è un processo noioso e laborioso e può essere suddivisa in diverse fasi:

1. Acquisizione di argilla
Gli artigiani devono la loro produzione all’argilla rossa ottenuta, contenente pezzi di roccia in polvere. I minerali e le rocce vengono ridotti in polvere ed è così che si crea l’argilla in polvere.

2. Klinking
Si tratta di un processo di miscelazione di argilla in polvere con leghe di acqua. Questo modo di mescolare l’argilla permette di eliminare le bolle d’aria dal materiale e di legarlo.

3. Modulo
Sul tornio da vasaio, l’artigiano dà l’anima a un pezzo di argilla, che si trasforma in una perfetta creazione geometrica. Infatti, questa attività permetterà di ottenere una qualità incredibile e una forma perfetta.

4. Licenziamento
Dopo aver formato la forma dell’oggetto, l’argilla si asciuga per alcuni giorni e viene poi cotta in forno alla giusta temperatura.

5. Vetri
La smaltatura consiste nel ricoprire il manufatto con una miscela di vetro, argilla e colorante, in modo da ottenere l’effetto atteso dall’artista.

6. Decorazione
Si tratta di un processo di applicazione di modelli complicati a mano da parte di un artigiano.

7. Fuoco finale
È un’attività che dà l’aspetto finale e le caratteristiche della ceramica prodotta.